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venerdì 15 novembre 2019

Ci vuole coraggio

Ci vuole coraggio…
coraggio per restare, come per partire.
Coraggio per guardarsi dentro e prendere atto del vuoto che c'è, delle parole che mancano, degli abbracci, di ciò che è stato detto, e di quello che andava taciuto, di tutte le menzogne raccontate.
Ci vuole coraggio ad andare avanti, ma anche  a tornare sui propri passi.
Coraggio a perdonare, ma anche a chiedere scusa, a rivedere i malintesi, a guardarsi le ferite, e anche a mostrale.
Ci vuole coraggio ad accusare, a svelare l'inganno, a restare in piedi anche con tutto quello che manca. Ci vuole coraggio ad ammettere di avere paura, ad andare controvento.
Ci vuole coraggio anche ad essere felici.

giovedì 14 novembre 2019

In confidenza...

Molti anni fa, non ero ancora sposata, ebbi una relazione, durata qualche mese, con un uomo più grande di me di 12 anni. A quell'età, io avevo 25 anni, la differenza si notava. Condividevamo ideali e passioni. I miei genitori non volevano, lui era separato.
Dopo molti anni, io sposata e con due figli, ci siamo rivisti. All'inizio era solo uno scambio di email, poi di messaggi su WhatsApp, poi di caffè al bar, alla fine di incontri veri e propri. Di lui mi piace la testa, cioè quel modo di pensare anticonformistico, che mi aiuta ad essere me stessa, che, potrei dire, mi valorizza. Fisicamente non mi piace, anche se sta invecchiando meglio di mio marito. Gli incontri, a casa sua, sono per lo più incontri di sesso, anche se di lui conosco tutto, o quasi, e viceversa con me. Ogni incontro è preceduto dai miei conflitti e sensi di colpa.
Eppure…
Non riesco a farne a meno. Non è il sesso, anche se con lui mi ritrovo ad essere più spavalda, ma è quell'attenzione che mi riserva,  che mi fa sentire speciale.
Lui si incanta a guardarmi, apprezza tutto di me. Non posso dire la stessa cosa di mio marito, che pare appuntarmi ogni difetto e critica.
Alterno fughe e ritorni, in attesa che mi mandi affanculo. (ops!)
Non so farlo io, e credo di aver capito il perché. Perché mi piace essere adulata. Mi piace che ci sia qualcuno che mi pensi, mi scriva, mi desideri. E' egoismo il mio. Ma è anche un bisogno disperato d'amore, di conferme.

martedì 12 novembre 2019

Ferite

Siamo ferite da cicatrizzare, che forse sanguineranno sempre, a ricordarci chi siamo  e cosa siamo stati. Il tempo, forse un alleato, che ricomporrà i pezzi scomposti.

Relazioni e solitudine

Appena sposata, diciannove anni fa, in viaggio di nozze, ricordo che pensai, confortata, che non avrei più sofferto di solitudine. Lo pensai durante la notte, sdraiata al fianco dell'uomo che avevo appena sposato, illudendomi. Perché così non è stato. La solitudine di cui parlo è qualcosa di intimo, che ha a che fare con la condivisione, l'empatia, e tutte quelle cianfrusaglie di cui è fatta una relazione. Mi sono spesso, o quasi sempre, sentita sola. Certo, sono per natura portata alla solitudine, quel tipo di solitudine metafisica, ma non ho mai trovato in mio marito il compagno, nell'accezione poetica della parola. Da qui tutti i miei problemi, le accuse che ci siamo palleggiate, come una guerra.